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    #WeArePittarello: le parole del nostro personale

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    #WeArePittarello: le parole del nostro personale

    Alcuni dipendenti ci hanno scritto raccontandoci quello che stanno vivendo, sono parole talmente belle che abbiamo deciso di condividerle con voi:

    TESTIMONIANZA 1

    Le ragazze Pittarello di Vercelli

     

    Rossella di Vercelli Abbigliamento ci dice:

    Se anche tu pensi che “fare la commessa” sia un lavoro facile.

    Se anche tu pensi che “fare la commessa”, possono farlo tutti e che “fare la commessa” è un lavoro non comporta rischi.

    TI SBAAAAAAGLIIIII

    È arrivato il momento di svelarvi la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità.

    Fare la commessa è un LAVORO DURO! ANZI NO, DURISSIMO!

    In questi giorni di “immobilità forzata”, il team delle commesse di Pittarello nell’impossibilità di azionare i motori (gambe, braccia, mani e cervello), sta investendo più attività cerebrale del solito.

    E qui cominciano i guai, o dovrei dire le risate.

    Insieme alle colleghe ci siamo abbandonate ai ricordi, sul divano e in videoconferenza su WhatsApp abbiamo pensato a quanto ci manca il negozio, il rumore della serranda che si alza, le luci che si accendono la mattina, il primo scontrino del giorno, il profumo del caffè delle macchinette e la risata con la tua collega alla vista della cliente che beh… era entrata con i collant, ma ora che esce non ha più i collant

    TESTIMONIANZA 2

    Come quando da piccola vedi i tuoi genitori come supereroi, sono invincibili non gli può succedere nulla…

    Ecco, la stessa cosa l’ho sempre pensata dell’azienda per la quale lavoro ormai da tanti anni!

    Sei in negozio, il parcheggio è vuoto, i clienti sono pochi e non sorridono come al solito…

    L’unico argomento che si tratta è il Coronavirus, quello che i bambini chiamano mostro, ed è proprio un mostro che ci toglie la libertà per chissà quanto tempo.

    Arriva poi la comunicazione:

    I NEGOZI DEVONO CHIUDERE

    Te lo aspetti, è un bene per la nostra salute, quella delle nostre famiglie, dei nostri clienti e di tutto il nostro meraviglioso paese.

    Nonostante fossimo preparati non può non arrivare il magone e lo sconforto, con un nodo in gola fai quello che ti chiedono, abbassi la serranda e spegni le luci di quel negozio dove tutti i giorni mettiamo il cuore in quello che facciamo, dove sono nate tante belle amicizie fatte di baci e abbracci, e noi non vediamo l’ora di tornare a fare quello che tanto amiamo…. vendere scarpe regalando sorrisi!

    TESTIMONIANZA 3

    Lavoro da 20 anni in Pitta e sapere che tutta l’immensa famiglia Pittarello si sarebbe fermata fino a data da destinarsi a causa del Coronavirus mi ha gettata nello sconforto più assoluto.

    Ho pensato subito a tutti i miei colleghi… il dispiacere dell’inevitabilità della decisione che si sentiva dalla voce di Mauro, l’ amministratore delegato.

    Allo stesso tempo però quell’ #andràtuttobene che ha iniziato a circolare mi ha caricato e mi ha portato ad avere fiducia.

    Sentire l’azienda così vicina mi ha commosso.

    La frenesia della vita fatta di continue corse per far quadrare tutto, ci ha tolto moltissimo… purtroppo questo virus arrivato da lontano, ora ci obbliga a fermarci e a fare i conti…

    In questi giorni però non mi perdo d’animo! Sto cucinando molto: i miei figli dicevano a tutti che non lo so fare perché non mi vedevano mai ai fornelli… e in realtà lo facevo quando erano a scuola o impegnati in altre attività.

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